resti umani

sotto grandi ali di cemento:
le nostre comunità schiave
di silenzi e mentalità mafiosa,
il mondo altrove cresceva:
ma altrove qui si combatteva
una guerra che i perdenti
digerivano in carceri all'aperto,
manicomi all'aperto, tribunali
scoperchiati dal vento che
non passa mai.

l'italia è il paradiso di chi ha
perso la speranza perchè qui
niente lo contraddice.
sono impazzito ma questo non
ha cambiato nulla, le immagini dei
criminali sono ancora rappresentate
come quelle degli eroi, e i buoni sono
sepolti nelle celle d'asfalto, e si chiedono
cos'è rimasto loro di buono, poichè
il tempo sta portando via tutto
quello che non hanno stretto a sè,
e che ingenuamente hanno lasciato
per tutti.

a me il paese ha portato via perfino
il cuore, che avevo messo a disposizione,
adesso vago incapace d'amare con
un triste malessere misto a rancore,
mi chiedo cosa possa ancora salvare
la mia specie se i bambini non nascono
più nella terra, ma vengono concepiti
in provette, esperimenti, reclame,
ambienti ideali progettati da pubblicitari ed
esperti di marketing della peggior specie.

ci venderanno persino la corda per impiccarci
qualcuno disse, eccoci qui, incapaci di stringere
il nodo, poichè troppo vigliacchi per convincerci
che la grande macchina ci è passata di sopra e
continua a farlo mentre noi cerchiamo un
attimo di pausa per riprenderci il fiato che
non serve a niente. non serve a niente.

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