le ore,
le maledette ore,
non passano mai,
il destino è fragile,
il futuro incostante,
le opportunità sono illusioni,
sono bloccato.
dove terminano le sviste?
dove i suadenti fiumi hanno fine?
perchè placarsi? perchè non bruciare?
finire.
sfinirsi di tragedie.
oramai le ore son deste,
vegliano sulle azioni e sulla
coscienza, senza rimedio,
siamo o sono?
sono.
ma non arrivo.
il traguardo è nubile e
senza fiato rimango,
invano,
insaziabile di sensazioni,
tremenda ribellione senza
obiettivo, a chi dunque
la mia rabbia?
a chi inutilmente
la mia ira?
nessuno,
accoglierà
l'appello.
nessuno,
esiterà,
saran tutti pronti
a morire.

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