il boia nella stanza da letto del tuo cuore

muoversi maldestramente
fra i cuori già trafitti
dalle lame, che sport
orribile.

le ferite rimaste aperte
nelle vite degli altri,
ed io che ci sbatto sopra
senza delicatezza, come
un ubriaco che barcolla,
e chiedo scusa ma è troppo tardi,
chiedo scusa ma non serve a nulla.

intontite vagano tutte le anime,
senza un perchè, aggrappate al
domani che non avranno, che non
avranno da me, troppo stupido
per offrire un domani. o forse
troppo diffidente.

saltano così sulle mine. saltano
in aria e volteggiano le loro
speranze, tappeto di sangue per
nuovi errori, sempre a sperare
che qualcun altro rimedi in
qualche modo, ma gli eroi
sono tutti fuori a pranzo,
e discutono belli e noncuranti
in locali assolati, giù da qualche
parte per le vie più graziose
della città.

non mi va di lasciarti sola adesso,
ma scapperai, o scapperò io, e ci
divideremo ancora sull'altare, indecisi
sul da farsi e con la fretta di
trovare un nuovo partner che sappia
farci male in un modo diverso, o magari
sarà come l'ultima volta, così che
sarà sempre più difficile dimenticare,
sempre più difficile dimenticarsi.

0 voyeur/s:

Post a Comment

 
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.